“VERDE” NATALE: ECCO LE IDEE REGALO CHE GUARDANO AL FUTURO

Ricaricare il telefono con le piante, fare un caffè ecologico, annaffiare le matite, dialogare col cestino dei rifiuti e ospitare un laboratorio in un cubo di Rubik: 6 consigli per regalare e regalarsi un Natale all’insegna della sostenibilità.

Avete già iniziato il tradizionale percorso (a ostacoli) tra negozi, corrieri e ordinazioni, alla ricerca del regalo perfetto per i vostri figli-mariti-mogli-amici-genitori? Noi sì! E abbiamo deciso di condividere con voi alcuni suggerimenti all’insegna dell’ecologia, del rispetto ambientale e di uno stile di vita green. Selezionando i cinque oggetti “del futuro” che ci hanno entusiasmato di più, insieme a un “fuori concorso”: è ancora un prototipo, ma ci ha davvero conquistati.

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1) Un carica-batterie  molto speciale…

Anche le piante producono energia. Ebbene sì. Merito della fotosintesi clorofilliana. Forte di questo principio, un’azienda spagnola ha realizzato un carica-batterie del tutto innovativo (e allo stesso tempo profondamente naturale): un vaso che sfrutta la fotosintesi delle piante. Come? Grazie a un dispositivo che si trova alla base del recipiente: lo si attiva aggiungendo acqua e poi piantando la propria pianta preferita. Gli elementi biologici di scarto, nati spontaneamente dalle radici, producono elettroni, che diventano a loro volta energia pronta all’uso. Si possono così ricaricare telefoni, tablet o qualsiasi apparecchio dotato di porta Usb (da 5 V fino a 1 A). Basta ricordarsi di annaffiare q.b!

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 2) Il cestino dei rifiuti “intelligente”

Chi ha detto che a Natale, con un pizzico di ironia, non si possa regalare un cestino dei rifiuti? Purché sia un oggetto veramente particolare ed estremamente utile, come quello inventato da un’azienda francese. Ma cosa fa di preciso questo cestino quasi magico? Scansiona i prodotti gettati, li riconosce e indica come differenziarli; alcuni recettori del peso misurano la produzione di rifiuti e calcolano il tasso di riciclaggio, per spronarvi a migliorare. La “chicca” finale: il cestino permette di riacquistare direttamente online i prodotti appena gettati.

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3) Il caffè del futuro

A proposito di rifiuti: ogni giorno i cestini di molte case e altrettanti uffici si riempiono di capsule del caffè usa e getta. Una comodità che l’ambiente paga a caro prezzo. Ma finalmente un’azienda italiana ha creato delle capsule in acciaio inox riutilizzabili e ricaricabili. Obiettivi: ridurre l’impronta ecologica dovuta al consumo mondiale di caffè in cialde, risparmiare – abbattendo un costo inutile – e riscoprire il culto del buon caffè. Se è l’utente a ricaricare la capsula, può scegliere la miscela che ama di più, magari facendosi aiutare dal torrefattore di fiducia.

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4) La matita da cui germoglia un fiore

Quando una matita non serve più… piantatela! Prodotta da una società statunitense e progettata da ingegneri e designer del Mit di Boston, arriva un’idea molto simpatica: una matita in legno di betulla che all’estremità custodisce, in una capsula biodegradabile, dei semi che germinano a contatto con l’acqua. Basta infilarla nel terreno o in un vaso e darà vita a una pianta aromatica, a un fiore o a una pianta da frutto. Oltre alla classica matita nera (“al gusto” di fragole, calendula, basilico, menta, Non ti scordar di me etc.), c’è anche un set di 12 matite colorate: ogni colore ha la sua tipologia di semi, a cui servono solo un po’ di terra, sole e acqua per iniziare a vivere.

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5) Il “dado” al servizio del benessere ambientale

Sembra proprio un cubo di Rubik, ma è in realtà un piccolo laboratorio di analisi portatile. Una startup francese lo ha creato per monitorare costantemente il luogo dove viene posato – ad esempio la casa o l’ufficio – misurando 10 parametri ambientali legati al confort e al benessere, tra i quali la qualità dell’aria, la temperatura, il rumore. Una speciale App gestisce i dati: ogni utente ha accesso a queste informazioni e può interagire con il sistema ed esprimere il suo livello di confort e benessere. I risultati, consultabili online, possono essere proiettati su vari supporti e schermi per essere condivisi con altre persone.

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6) A presa diretta con l’energia del sole

Per il momento è ancora un prototipo, realizzato da due designer coreani. Ma promette di essere una piccola rivoluzione. Stiamo parlando di una presa elettrica solare tascabile, da attaccare con una ventosa al vetro della finestra: un dispositivo che cattura l’energia direttamente dalla fonte, e la rende pronta per l’uso, come una normale presa elettrica. Una volta caricata completamente, la presa offre una dozzina di ore di autonomia. L’idea c’è, la tecnologia anche: quando le sue performance miglioreranno ulteriormente, sarà pronta per la commercializzazione.

Quale idea vi ha ispirato di più? Raccontatecelo!

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2 comments

  1. Sono tutte molto interessanti ed utili, la più semplice ma forse la più geniale per me è la presa diretta con il sole.

    La stavo cercando da tanto, pensavo fosse ancora da ideare ma scopro che è quasi pronta per essere venduta (spero prestissimo.

    1. ciao Patrizia, è vero, una soluzione smart che farà davvero una grande differenza! Grazie per essere passata dalle nostre pagine! Buona giornata

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